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Quando c'era lui (Parte 2)

E alla fine il giorno arriva. Il giorno della nevicata epocale in Emilia. Il giorno delle strade bloccate. Il giorno dei treni cancellati. Il giorno della partenza per andare a votare. L'autobus non passa. Arranchi con due valigie verso il filobus, che non ti vede e non si ferma. Arrivi finalmente in stazione, ti sei fatto bene i tuoi conti e sei 10 minuti in anticipo rispetto ad uno dei pochi regionali previsti, quello delle 8:01. Colpo di scena: guasto tecnico, ritardo di 30 minuti. Non temere, c'è quello delle 8:10... in ritardo di soli diec...quind...venti minuti. Alla fine passa un solo treno alle 8:30, che si ferma, viene rimpinzato di gente e quando sono state superate le venti persone a metro quadro riparte. Sedili pieni, corridoi pieni, ingressi pieni. Freddo . via GIPHY E finalmente sei lì, nella sala d'attesa dell'alta velocità, a contare i minuti di ritardo e giocare col tabellone interattivo. Sei uscito di casa alle 6:40, sono le 14:25 e il tuo cell...

Quando c'era lui (Parte 1)

Meno 4 giorni alle elezioni politiche e amministrative. Ma non parlerò di politica (per restare in linea con la campagna elettorale di quest'anno). Parlerò di logistica. Purtroppo io non vivo all'estero, ma solo dall'altro lato della stessa banale nazione. Quindi, non posso votare nel comune in cui abito, devo tornare in quello in cui sono  residente . A otto ore di distanza. Domanda jolly: - Oh, ma perché non ti fai la residenza nel comune in cui vivi? Risposta jolly: - Per chi mi hai presa??? Per uno di quei giovani choosy che vogliono un lavoro fisso, una casa e una residenza??? Credi che io voglia vivere per sempre nello stesso posto? Credi che io voglia fare una scelta medica? Iscrivermi a una palestra? Appendere dei quadri in casa? E magari anche una Ferrari, già che ci siamo, no? Risposta non jolly: - Non so per quanto tempo resterò in questa città, visto che ho finito l'università e non trovo lavoro. via GIPHY Ma non temete, lo Stato Italiano si è ri...